Se ci sono sintomi, agire subito significa proteggere il cuore. Quindi, c’è una prima raccomandazione semplice e utile per tutti. In caso di dolore toracico che magari si espande a spalle e braccio, senso di peso allo stomaco, sudorazione improvvisa e senza motivo, forte sensazione di malessere, chiamate subito i soccorsi. Prima si arriva alla diagnosi di infarto o comunque di ischemia cardiaca, tanto maggiori sono le possibilità di curare al meglio la situazione e limitare i danni. Purtroppo, ancora tante sono le persone che tendono a sottovalutare i sintomi e ritardare i soccorsi, soprattutto tra gli anziani e le donne. Ma se la tempestività dei soccorsi è il fattore chiave per superare la sindrome coronarica acuta, poi la parola passa agli specialisti. A loro va il compito assicurare i trattamenti più indicati, considerando la lesione e le sue caratteristiche, l’età e il genere.
A proporre i comportamenti più indicati caso per caso sono Ed è proprio questo che propongono le prime Raccomandazioni sulla Buona Pratica Clinico-Assistenziale RBPCA), sulla diagnosi e la cura delle sindromi coronariche acute. Il documento è stato redatto dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), capofila di oltre 40 società scientifiche, su richiesta dell’istituto Superiore di Sanità (ISS). Indica sostanzialmente i passi da fare con ogni paziente e rappresenta un punto chiave nella presa in carico ed è stato presentato in occasione del congresso dell’ANMCO in corso a Rimini.






