Offensiva di cyberattacchi verso grandi aziende e la Pa. Secondo gli ultimi dati presentati dall’Agenzia per Cybersicurezza Nazionale (ACN), il 2025 è stato caratterizzato da una crescita significativa del volume di attività ostili (2.729 eventi trattati), con una media mensile in aumento del 38%, da 165 a 227. A fronte di questo aumento, gli incidenti con impatti confermati sono cresciuti solo del +7%, attestandosi a 615 casi. È quanto emerge dal report «Cybersecurity, frodi e data privacy», realizzato da Deloitte in qualità di Knowledge partner della prima edizione di WeSec - Il Salone della sicurezza, promosso da ABI, che si terrà a Milano il 22 e il 23 settembre 2026.

«La progressiva digitalizzazione di servizi, pagamenti e infrastrutture critiche contribuisce a rendere la sicurezza informatica una componente strategica per la resilienza del sistema economico e finanziario, la tutela della fiducia di cittadini e imprese e la continuità del business - ha detto Fabio Battelli, Enterprise security leader di Deloitte -. Per il settore bancario, la cybersicurezza rappresenta un fattore abilitante dell’innovazione digitale e, sempre più, dell’adozione sicura dell’Intelligenza Artificiale, oltre che una componente essenziale del risk management e della conformità al quadro regolamentare europeo».