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Il governo italiano ha detto di aver prorogato di 15 giorni i controlli di frontiera con la Spagna. Erano stati introdotti a partire dal 1° agosto a seguito della crisi migratoria a Ceuta, e sarebbero scaduti alla fine di agosto. Dal momento che i due paesi non confinano direttamente, concretamente vuol dire che saranno controllati i documenti dei passeggeri sulle navi e sugli aerei provenienti dalla Spagna.
La decisione di introdurre i controlli era stata definita dai giornali una «sospensione del trattato di Schengen» sulla libera circolazione delle persone nell’Unione Europea, anche se si tratta in realtà di una possibilità prevista dal trattato stesso, che consente di ripristinare i controlli di frontiera «in caso di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza interna».
La decisione della proroga è stata comunicata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al suo omologo spagnolo Fernando Grande-Marlaska durante una telefonata che il governo italiano ha definito «costruttivo».
La decisione di introdurre i controlli aveva causato uno scontro politico tra Italia e Spagna, con il governo spagnolo che aveva criticato molto duramente la decisione e convocato l’ambasciatore italiano a Madrid. Il governo spagnolo aveva a sua volta imposto i controlli a partire da sabato 8 agosto dopo che l’Italia non aveva accettato la richiesta spagnola di ritirarli.













