Una foto, a volte, in politica invecchia meglio di mille dichiarazioni. Quella con Paolo Zangrillo, Roberto Occhiuto e Francesco Cannizzaro seduti allo stesso tavolo a Reggio Calabria, per esempio, oggi andrebbe riguardata con attenzione. Calabria7 lo aveva fatto già tre mesi fa. Era il 5 giugno e quel pranzo azzurro, intercettato e condito dalla malizia di Dagospia, veniva raccontato su queste colonne come il possibile “patto dello Stretto”. Una foto apparentemente innocua, tre uomini sorridenti, qualche bottiglia sul tavolo e un grande assente: Antonio Tajani. Allora poteva sembrare soprattutto il gioco saporito del retroscena politico. Oggi, dopo quanto racconta La Stampa, quella fotografia assume un peso diverso. Perché Zangrillo è tornato in Calabria. Questa volta anche in vacanza. E ad aspettarlo c’era proprio Roberto Occhiuto.

Il ministro della Pubblica amministrazione e il governatore avrebbero avuto molto di cui discutere: Forza Italia, la leadership di Tajani, le elezioni politiche del 2027, le suppletive di Reggio Calabria, Marina Berlusconi, le candidature e gli equilibri interni del partito. Insomma, il tavolo di Reggio forse non era una profezia. Ma neppure una fotografia da album delle vacanze.