Pubblicato il: 31/08/2026 – 9:37

La sfida interna a Forza Italia sembra ormai andare oltre le semplici tensioni personali e investire direttamente il futuro della leadership del partito. È questo il quadro delineato da Ilario Lombardo in un retroscena, a firma di Ilario Lombardo, pubblicato oggi da La Stampa, che racconta le mosse di Paolo Zangrillo, il rapporto con il governatore calabrese Roberto Occhiuto e il ruolo che potrebbe assumere Marina Berlusconi nella prossima fase degli azzurri.Il ministro della Pubblica amministrazione ha trascorso alcuni giorni in Calabria, dove ha incontrato Occhiuto. Un’occasione per parlare delle suppletive di Reggio Calabria, delle elezioni politiche del 2027 e, soprattutto, degli equilibri interni a Forza Italia.

Zangrillo sfida Tajani

Il passaggio più significativo riguarda proprio Zangrillo. Dopo mesi trascorsi ai margini delle principali turbolenze interne, il ministro ha iniziato a manifestare pubblicamente il proprio dissenso nei confronti del segretario Antonio Tajani.Lo scontro è partito dalla sburocratizzazione. Tajani ha indicato nuove rivoluzioni sul fronte della Pubblica amministrazione, mentre Zangrillo, in un’intervista al Foglio, ha replicato ricordando il lavoro già svolto dal ministero che guida. Dietro la polemica tecnica, però, secondo Lombardo si nasconde una questione molto più ampia: la leadership di Forza Italia. Zangrillo non sembra intenzionato a fare marcia indietro. Al contrario, sostiene che aiutare il segretario significhi anche dirgli con franchezza ciò che non funziona. Alla domanda sulla possibilità di candidarsi alla segreteria nazionale, inoltre, non avrebbe escluso l’ipotesi. È un segnale politico importante: il ministro non dichiara apertamente guerra a Tajani, ma lascia che attorno al proprio nome inizi a prendere forma un’alternativa.