Avvistamento eccezionale e di estrema rilevanza scientifica nella Riserva naturale regionale del lago di Cornino, nel cui punto di alimentazione si è posato un rarissimo grifone africano, il “grifone di Rueppell”: ha attirato l’attenzione degli esperti del sito protetto, gestito dalla Coop Pavees, per le sue dimensioni, un po’ più piccole di quelle degli altri esemplari, per alcune macchie bianche e strie sul piumaggio e per l’insolita colorazione nelle parti inferiori delle ali.

“Dopo ripetute osservazioni, analisi delle immagini raccolte con la webcam e confronti con altri esperti a livello internazionale è stata confermata la straordinaria importanza dell’evento: si tratta di un immaturo di grifone di Rueppell, “Gyps rueppellii”, spiega il direttore scientifico della Riserva, Fulvio Genero, precisando che si tratta di un avvoltoio presente nella fascia subsahariana, classificato in pericolo critico a causa del bracconaggio, dell’avvelenamento e della perdita di habitat.

Alcuni esemplari di grifone di Rueppell si uniscono a quelli europei che svernano in Africa e si spingono poi con loro fino in Europa, con maggior frequenza nella penisola iberica. In Italia gli avvistamenti della specie sono estremamente rari e accidentali: “Un individuo era comparso in Sicilia nel 2019, unendosi ai grifoni dell’isola. L’osservazione in Friuli è di grande importanza in quanto rappresenta la seconda segnalazione italiana e una delle più settentrionali in assoluto. L’analisi delle riprese video effettuate ha consentito di certificare la presenza di questo grifone almeno dal mese di maggio 2026: ora vedremo per quanto rimarrà nella colonia prima di riprendere i suoi lunghi spostamenti”, dichiara Genero.