Con un’apertura alare che può arrivare a 2,7 metri e un peso compreso tra 7,3 e 11,2 kg, il grifone è uno degli uccelli più imponenti che attraversano i cieli italiani. Questo grande avvoltoio, scientificamente noto come Gyps fulvus, può vivere mediamente attorno ai 30 anni, con alcuni esemplari capaci di raggiungere anche i 35-40 anni.

Le dimensioni, la longevità e soprattutto il ruolo ecologico di “spazzino” naturale – si nutre esclusivamente di carcasse – hanno contribuito a rendere gli avvoltoi animali sacri o comunque simbolicamente rilevanti in molte culture. Nel Nuovo mondo, ad esempio, popolazioni native come gli Yurok e altri popoli indigeni della costa pacifica considerano il condor un uccello sacro, simbolo di rinnovamento e messaggero tra i mondi. Anche alle radici della cultura classica gli avvoltoi compaiono come tramite del messaggio divino: secondo la tradizione, Romolo e Remo affidarono agli auspici degli dèi la scelta del fondatore della nuova città. Remo vide per primo sei avvoltoi, Romolo ne vide poi dodici; l’ambiguità del responso – la priorità del segno o il maggior numero di uccelli – aprì la contesa che si concluse con la morte di Remo e la fondazione di Roma.