La crescente domanda di memoria legata all'intelligenza artificiale sta spingendo SK hynix a valutare nuove opportunità produttive anche al di fuori della Corea del Sud. Oltre al noto investimento negli USA, tra le ipotesi allo studio c'è la realizzazione di un impianto in Giappone attraverso una joint venture, con l'obiettivo di incrementare la capacità produttiva e, allo stesso tempo, mantenere sotto controllo i costi.

A confermare l'esistenza del progetto è stato Chey Tae-won, presidente di SK Inc., a margine degli incontri tra le camere di commercio di Corea del Sud e Giappone a Sendai. Il gruppo starebbe prendendo in considerazione diverse possibili località e formule di collaborazione, senza aver ancora individuato né un sito preciso né eventuali partner.

"Stiamo cercando in tutto il Giappone", ha dichiarato Chey a Bloomberg News. Alla domanda sui requisiti considerati prioritari per un eventuale impianto, il presidente di SK ha aggiunto: "Ovunque ci siano buona energia e buona acqua". Chey non ha fornito ulteriori dettagli sulle aziende che potrebbero partecipare alla joint venture né sulle località prese in esame.

La strategia si inserisce in un'espansione internazionale più ampia di SK hynix, favorita soprattutto dal boom dell'intelligenza artificiale. L'azienda sudcoreana è diventata uno degli asset più importanti del gruppo SK grazie alla forte domanda per le proprie memorie, utilizzate da NVIDIA e dagli operatori dei data center per supportare i carichi di lavoro legati all'AI.