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Allegra Ferrante

Il Centro di Medicina della Riproduzione segue mille coppie ogni anno, esegue 2.500 cicli. Oltre quattrocento i bambini nati in ciascuno degli ultimi tre anni.

Riprende lunedì 31 agosto l'attività del Laboratorio di Embriologia del San Raffaele, sospesa dopo lo scambio di embrioni del 23 luglio. Lo annuncia l'ospedale, che parla di «piena ripresa» delle attività del Centro di Medicina della Riproduzione. «Riprendere oggi significa innanzitutto farlo con piena consapevolezza della gravità di quanto accaduto — afferma Enrico Papaleo, responsabile del centro —. Un evento come quello che si è verificato non può e non deve essere minimizzato, soprattutto perché riguarda persone che ci affidano un progetto di vita estremamente importante e delicato».

L'errore risale alla mattina del 23 luglio. Alle 11.05 un'errata interpretazione della sequenza delle pazienti sul programma operatorio porta a preparare l'embrione della seconda coppia in lista anziché della prima. Alle 11.10 entra in sala la paziente giusta, ma l'embrione pronto è quello dell'altra coppia. Il transfer viene eseguito. Alle 11.18, a procedura conclusa, il biologo testimone riapre il programma e si accorge dello scambio: tredici minuti in tutto. La donna che ha ricevuto l'embrione non suo si sottoporrà il giorno dopo a un'aspirazione per interrompere l'eventuale impianto; l'altra coppia, che ha perso il proprio embrione, sarà informata il 29 luglio.