HomeMilanoCronacaEmbrione impiantato alla donna sbagliata: al San Raffaele riprende l’attività del centro di Medicina della RiproduzioneRegione Lombardia e ministero della Salute avevano deciso per una sospensione temporanea del laboratorio di Embriologia dopo il caso dello scambio di provette del 23 luglioScambio di embrioni al San Raffaele, "errore umano"Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 31 agosto 2026 – Dopo il grave episodio di luglio, quando un embrione venne impiantato alla donna sbagliata, il laboratorio di Embriologia del Centro di Medicina della Riproduzione del San Raffaele venne sospeso, temporaneamente, da Regione Lombardia e ministero della Salute. Ora, fa sapere l’IRCCS, è ripresa la piena attività del Centro. Il quale, precisa l’ospedale, aveva ripreso regolarmente l'attività ambulatoriale il 24 agosto, al termine della programmata pausa estiva; “tale attività non era stata interessata dal provvedimento di sospensione”.
A partire da oggi, 31 agosto, dunque riprende anche l'attività del Laboratorio di Embriologia, oggetto della sospensione temporanea, consentendo la progressiva ripresa dei percorsi di procreazione medicalmente assistita.
"Nel corso delle ultime settimane, l'IRCCS Ospedale San Raffaele ha lavorato in costante interlocuzione con gli organi competenti, dando seguito ai rilievi formulati da ATS della Città Metropolitana di Milano e dal Centro Nazionale Trapianti e implementando le azioni correttive e preventive previste dal piano di miglioramento, con particolare attenzione all'identificazione delle pazienti e dei materiali biologici, alla tracciabilità dei diversi passaggi e all'organizzazione delle attività – si legge nella nota dell’ospedale –. La sicurezza delle pazienti e delle coppie che si affidano al Centro rappresenta una priorità dell'IRCCS Ospedale San Raffaele. In coerenza con i principi di trasparenza e con il consolidato sistema aziendale di gestione del rischio clinico, l'evento del 23 luglio, non appena rilevato, è stato immediatamente segnalato attraverso i canali interni previsti e tempestivamente comunicato agli organi istituzionali competenti, ATS della Città Metropolitana di Milano e Centro Nazionale Trapianti, nonché registrato nel sistema ministeriale SIMES”.











