Il piccolo Younes può tornare in Italia: lo annuncia il ministero degli Esteri con una nota di aggiornamento sulle condizioni del bimbo di 6 anni e mezzo, ricoverato in gravi condizioni dopo un incidente nella piscina di un albergo di Sharm el Sheikh. «I medici curanti e i medici italiani hanno concordato sulla trasportabilità aerea del bambino» fanno sapere dalla Farnesina, in contatto con la famiglia tramite l’Ambasciata italiana al Cairo e il console onorario a Sharm.
«La nostra felicità è immensa – spiega lo zio del piccolo Mounssif Rafia – Siamo in attesa delle ulteriori riunioni ma è possibile che il volo possa essere già martedì o subito dopo. Per noi l’importante è che Younes possa partire ed essere curato a Torino. Poi dovremo preoccuparci delle sue condizioni perché in Egitto ci hanno detto che il danno cerebrale è importante e potrebbe non ritornare com’era prima».
A rendere nota la storia di Younes, 6 anni e mezzo, è stata Repubblica a inizio settimana: il bambino, di origini marocchine ma di nazionalità italiana, è rimasto gravemente ferito il 3 agosto. Il papà, che era con lui a bordo piscina, si è allontanato per prendere una bottiglietta d’acqua e al ritorno ha visto suo figlio a terra, circondato da un capannello di persone: era appena caduto battendo violentemente la testa. E da quasi un mese è ricoverato in una clinica privata della città egiziana, in coma farmacologico a causa di una grave lesione al cranio con un edema cerebrale.












