Il bimbo torinese di 6 anni si trova ricoverato a Sharm El Sheikh (Egitto) dallo scorso 3 agosto. Ha rischiato di morire annegato. Ad aiutare la famiglia una raccolta fondi partita dal basso

Del suo caso si è parlato molto, specialmente alla luce di un ipotetico volo sanitario fornito dal governo italiano per il rientro di Alessandro Di Battista da Cuba. Ma adesso, riporta La Stampa, il piccolo Younes, bimbo di 6 anni e mezzo torinese rimasto gravemente ferito in Egitto tornerà a casa. L’ambasciata, riporta il quotidiano torinese, coprirà parte delle spese mediche egiziane. Per il volo sanitario da 80mila euro è scattata una catena di solidarietà sul web che ha quasi raggiunto l’obiettivo.

Younes Majidi è ricoverato in condizioni critiche presso l’Ospedale Internazionale Piramide di Sharm El Sheikh dal 3 agosto scorso. Il piccolo è in coma farmacologico a causa di un arresto cardiaco da annegamento e di un grave trauma cranico con edema cerebrale, riportato a seguito di una caduta a bordo piscina durante una vacanza con la famiglia.

La svolta per il rimpatrio è arrivata dopo l’esito favorevole di una risonanza magnetica: i medici egiziani e la collaudata équipe italiana hanno concordato sulla trasportabilità aerea del bambino. Ad attenderlo a Torino c’è già la disponibilità della ASL TO4 e dell’ospedale infantile Regina Margherita, pronto a prenderlo in carico per le cure specialistiche.