Il piccolo Younes Majidi, la cui famiglia risiede nel Torinese, è ricoverato in terapia intensiva in Egitto dopo aver rischiato di annegare in una piscina lo scorso 3 agosto, per un arresto cardiaco. La Asl di Torino 4 ha offerto la disponibilità dell'ospedale Regina Margherita a prendere in carico il bambino: in seguito all'ulteriore accertamento eseguito tramite risonanza magnetica, i medici curanti e i medici italiani hanno concordato sulla trasportabilità aerea del bambino

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Potrebbe avvenire nei prossimi giorni il rimpatrio del bimbo di sei anni e mezzo rimasto gravemente ferito in un incidente nella piscina di un albergo a Sharm El Sheik, in Egitto. Il piccolo, Younes Majidi, è ricoverato in terapia intensiva all'ospedale internazionale Piramide di Sharm El Sheikh dal 3 agosto per un arresto cardiaco.

La Farnesina ha reso noto oggi che "in seguito all'ulteriore accertamento eseguito tramite risonanza magnetica, i medici curanti e i medici italiani hanno concordato sulla trasportabilità aereo del bambino". Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha seguito da vicino la vicenda in contatto con l'ambasciata e con il Presidente della regione Piemonte Alberto Cirio. La Asl di Torino 4 ha infatti offerto la disponibilità dell'ospedale Regina Margherita a prendere in carico il bambino.