"Il prezzo praticato dal nostro distributore di carburanti consente oggi un risparmio di circa 20 centesimi al litro rispetto alla media dei prezzi rilevati sul territorio circostante": a parlare così è Camillo D'Angelo, sindaco del Comune abruzzese di Valle Castellana, paese di meno di mille abitanti incastonato fra le montagne teramane. Qui, un litro di benzina costa circa 1,75 euro, e quello di gasolio attorno a 1,90 euro.
Qual è il "trucco" per tenere i listini di benzina e diesel così bassi? Una curiosità lecita, considerando che verde e gasolio hanno ormai sfondato il “muro” rispettivamente di 2 euro e 2,1 euro come media self su rete ordinaria, con picchi di 3 euro in autostrada per il diesel Supreme. Sentiamo la risposta del primo cittadino del centro, dove l’idea è nata nel 2022.
La riduzione di 0,20 euro ogni litro di carburante da dove spunta?
Non c’è un particolare margine che il Comune decide di destinare allo sconto: riusciamo a praticare un prezzo più basso lavorando con un differenziale molto contenuto tra il prezzo di acquisto e quello di vendita.
Quindi il Comune non realizza nessun utile con quella stazione?
















