Continua la caccia al killer che ha fatto fuoco in piena notte sabato, sparando sulle persone che si erano riunite a un rave party nella periferia di Aarau, a mezz’ora da Zurigo. La 22enne Maria Spinelli è stata colpita da un proiettile ed è morta. Altre persone sono rimaste ferite, ma non sono in pericolo di vita. Una delle ipotesi è che l’aggressore abbia lasciato la Svizzera per dirigersi in Germania. Nel frattempo proseguono le indagini, con i testimoni che hanno raccontato gli attimi di terrore vissuti.

Rave party in Svizzera, morta Maria Spinelli: caccia al killer

Il capo della sicurezza dell'evento: "Un ferito era sotto shock"

I testimoni: "Maria è morta davanti a noi"

Rave party in Svizzera, morta Maria Spinelli: caccia al killerAlle 2.33 di sabato notte, mentre era in corso il rave, qualcuno ha sparato all’improvviso. Secondo gli inquirenti, sono partiti almeno dieci colpi sulle centinaia di giovani che stavano uscendo dal capannone dell’ippodromo in cui era stato organizzato l’evento musicale.Maria Spinelli, abruzzese originaria di Atri che si era trasferita in Svizzera per lavoro, è stata colpita da una delle pallottole ed è deceduta. Tra gli altri cinque feriti ci sono due italiani, Fabrizio Grande e Lorenzo Lombardo. Entrambi non sono in condizioni gravi.ANSAAgenti di polizia in una strada vicino all'ippodromo di Schachen dove è morta Maria Spinelli durante un rave partyIl killer è ancora a piede libero. Lo stanno cercando i poliziotti del cantone dell’Argovia insieme ad altri 200 agenti giunti nelle scorse ore in rinforzo.Sul caso indaga anche la polizia tedesca di Friburgo. Il luogo in cui è avvenuta la tragedia non è lontano dal confine con la Germania e non si esclude che l’autore dell’assalto possa essere fuggito in territorio tedesco.La polizia svizzera ha reso noto che ha trovato nell’area in cui si sono verificati gli spari sia bossoli da 9 millimetri sia da 4,5, compatibili con almeno due tipi di armi diverse, ossia pistole e fucili d’assalto. Un altro punto fermo delle indagini è che i sei giovani colpiti non hanno un legame particolare tra di loro.