E' caccia al killer, ma non si esclude la presenza di un complice. Feriti e dimessi due connazionali. I primi colpi d'arma da fuoco sarebbero stati esplosi intorno alle 3 del mattino. Resta aperta anche l'ipotesi del terrorismo

Si chiamava Maria Spinelli, 22 anni, la giovane abruzzese uccisa in una sparatoria nella notte durante un rave party a Schachen in Svizzera. Era originaria di Atri e residente a Città Sant'Angelo. La Farnesina segue il caso insieme all’Ambasciata a Berna e al Consolato di Basilea.

Secondo la polizia del Canton Argovia, oltre alla vittima ci sarebbero cinque feriti. Due italiani con ferite lievi che, come conferma la Farnesina, sono già stati dimessi dell'ospedale. La sparatoria durante l’evento techno che aveva radunato 3.500 persone all’ippodromo di Aarau.

I primi spari sarebbero stati esplosi intorno alle 3 del mattino. La polizia ha confermato "diversi colpi d’arma da fuoco esplosi da un gruppo di persone" e ha avviato una vasta operazione: l’area dell’ippodromo è stata transennata, sono presenti numerose pattuglie, ambulanze e vigili del fuoco.

Sulla scena della sparatoria la polizia ha trovato bossoli, calibro 9 millimetri, compatibili con pistole e mitra, e bossoli di armi lunghe, come fucili d’assalto. Lo ha spiegato il comandante Leupold, precisando che il numero degli autori è ancora da chiarire: “Sappiamo che c’è almeno un responsabile”, ha detto, aggiungendo che alcune segnalazioni parlano di un possibile secondo autore.