Le ferie stanno finendo? Non proprio. Sta finendo, semmai, la stagione delle code, degli ombrelloni piantati a pochi centimetri di distanza e delle strade prese d’assalto. La Calabria più autentica comincia a svelarsi proprio adesso, quando le spiagge si svuotano, i ritmi rallentano e i borghi tornano a respirare. Tra la fine di agosto e settembre, la luce si fa più morbida, le temperature diventano meno aggressive e anche una semplice passeggiata può trasformarsi in un piccolo viaggio. Non servono mete esotiche: basta lasciare la strada principale, imboccare una deviazione e concedersi il lusso di andare piano. Ecco sette angoli della Calabria nascosta da scoprire nella coda dell’estate.

Pentedattilo, il borgo sorvegliato dalla mano di pietra

Aggrappato alla rupe del Monte Calvario, la cui forma ricorda le cinque dita di una mano, Pentedattilo è uno dei luoghi più suggestivi dell’area grecanica reggina. Le case abbandonate, i vicoli stretti e la pietra consumata dal tempo raccontano una storia fatta di partenze, silenzi e tentativi di rinascita. A settembre, lontano dalla confusione, camminare tra le sue stradine significa entrare in un paesaggio che sembra sospeso tra realtà e leggenda.