Non serve guardare il calendario per capire che agosto sta finendo. Basta osservare le valigie allineate davanti alle porte, i portabagagli aperti, le buste riempite all’ultimo momento con conserve, olio, salumi e tutto ciò che può portare un pezzo di Calabria nelle case lontane. L’ultima domenica d’agosto ha un rumore particolare. È quello delle serrande che tornano ad abbassarsi, delle chiavi consegnate ai nonni, dei bambini chiamati per l’ennesima volta perché è arrivato il momento di partire. È il rumore delle automobili che lasciano lentamente i paesi e imboccano la strada verso nord.

Gli ultimi bagni prima del ritorno

Sulle spiagge la giornata sembra ancora pienamente estiva. Ombrelloni aperti, famiglie al mare, bambini in acqua e telefoni puntati verso l’ultimo tramonto delle vacanze. Ma dietro quella normalità si nasconde già il pensiero del rientro. C’è chi anticipa la partenza per evitare il traffico, chi aspetta la sera per guadagnare ancora qualche ora e chi si concede un ultimo bagno quasi fosse un rito. Nessuno vuole essere il primo a dire che è finita. Poi arrivano gli asciugamani da ripiegare, la sabbia da scuotere, le case da sistemare. Gli oggetti tornano nei cassetti e le stanze che per alcune settimane hanno ospitato figli e nipoti riprendono improvvisamente a sembrare troppo grandi.