Scienza e Tecnologia

Lunedì 31 Agosto 2026

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Una nuova tecnica promette di accelerare lo sviluppo dei dispositivi alla base delle tecnologie quantistiche, chiamati centri di colore quantistici e in grado di manipolare la luce per rendere più efficienti molte applicazioni, come le comunicazioni e i computer. Il nuovo metodo, ideato dal gruppo di Sosuke Iwamoto dell'Università di Osaka, è pubblicato sulla rivista npj Computational Materials. I centri di colore quantistici sono una sorta di cristalli purissimi al cui centro viene inserita una minuscola impurità , ad esempio un solo atomo di azoto all’interno di un diamante fatto da soli atomi di carbonio. Proprio questa impurità riesce a far concentrare in un unico punto l' energia , che può essere poi emessa sotto forma di luce con una lunghezza d’onda molto precisa e che proprio per questo trova molte applicazioni nel settore delle tecnologie quantistiche.

Ma al di là di alcuni pochi cristalli di questo tipo,già ben noti, l'identificazione di nuove soluzioni è piuttosto complessa perché richiede simulazioni basate su una grande potenza di calcolo . I ricercatori dell'Università di Osaka hanno superato questo ostacolo con un metodo di previsione che valuta rapidamente i materiali quantistici promettenti senza sacrificare la precisione. Il metodo permette in particolare di determinare rapidamente e con precisione il comportamento dei centri di colore , calcolando quanta energia viene persa a causa delle vibrazioni all'interno del cristallo anziché essere emessa sotto forma di luce. "Il nostro framework semplifica drasticamente i calcoli necessari per valutare i processi ottici, rendendo la ricerca molto più gestibile", ha detto Iwamoto.