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Vera Martinella

Quindici anni fa la sopravvivenza era solo di pochi mesi. La storia è cambiata con l'arrivo dell'immunoterapia e dei nuovi vaccini a mRna

Era il 2011, quando con grande entusiasmo degli esperti durante il congresso annuale della Società americana di oncologia (Asco) vennero annunciati i primi dati sull'immunoterapia nei pazienti con melanoma cutaneo. Questo tumore fece allora da apripista a questa nuova strategia che mira a stimolare il sistema immunitario dei pazienti contro le cellule neoplastiche e che oggi dà risultati importanti in molte neoplasie per le quali c’erano poche speranze.Prima dell’arrivo dell’immunoterapia nel 2011, la speranza di vita dei malati con un melanoma metastatico era di circa 6-12 mesi perché la chemio o le altre strategie contro questa neoplasia non funzionano. Oggi, invece, esistono diversi farmaci immunoterapici efficaci e in molti casi è possibile cronicizzare la malattia con molti pazienti metastatici ancora vivi parecchi anni (anche più di 10) dopo la diagnosi. Durante l'ultimo congresso Asco 2026, tenutosi recentemente a Chicago, sono arrivate ulteriori nuove buone notizie per quanto riguarda la sopravvivenza delle persone con questo tumore.