Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
«Chi cambia casacca a mandato in corso, abbracciando progetti politici incompatibili con i nostri principi di solidarietà e rispetto dei diritti della persona, compie una scelta legittima ma si pone automaticamente e irreversibilmente fuori dalla nostra maggioranza». A dirlo, il sindaco di Lamezia, Mario Murone, che in queste ore concitate per il “terremoto” dei vannacciani, aggiunge con durezza di non accettare «lezioni da chi tradisce il mandato elettorale».
Dopo l’accesa conferenza stampa del gruppo consiliare “futurista”, con la presenza anche del deputato Domenico Furgiuele, il primo cittadino ha scritto una lettera aperta rivolgendosi direttamente ai cittadini e in cui specifica che «chi oggi grida allo scandalo ha una memoria molto selettiva. Sono gli stessi che a marzo hanno ritirato la fiducia a una loro assessora e ne hanno indicato la sostituta», il riferimento è naturalmente all’ex assessora Antonietta D’Amico, estromessa dal gruppo quando questo era ancora quello della Lega. Ma non solo, il sindaco replica anche alle accuse di “ingerenze” esterne circa la sua recente volontà di revocare la stessa assessora vannacciana, Donatella Amicarelli, dichiarando che «facciamo parte di una coalizione che governa la Regione e il Paese, da questa appartenenza derivano responsabilità e opportunità per la città, stare dentro quel sistema, con lealtà e con la schiena dritta, è il modo in cui un sindaco porta risorse alla propria città».











