Pubblicato il: 29/08/2026 – 13:12

di Giorgio Curcio

LAMEZIA TERME La rottura è ormai definitiva e Futuro Nazionale passa all’opposizione. A sancirla è Domenico Furgiuele, deputato e responsabile regionale del movimento, intervenuto questa mattina nel corso della conferenza stampa convocata a Lamezia Terme dopo lo scontro che ha portato all’estromissione dalla Giunta dell’assessore Donatella Amicarelli. Furgiuele attacca frontalmente il sindaco Mario Murone e parla di una vera e propria «presa di coscienza» da parte del gruppo politico: «Il professore Murone ha svenduto gli interessi della città di Lamezia Terme e dei cittadini ancora una volta a interessi che vengono al di fuori della nostra città». Secondo il parlamentare, dietro la decisione assunta dal primo cittadino ci sarebbe la volontà di «dare manforte alla richiesta di ripicca e di vendetta politica» proveniente dal presidente della Regione Roberto Occhiuto e dal coordinatore regionale di Forza Italia Francesco Cannizzaro.

«I nostri consiglieri passano all’opposizione»

Sul futuro del gruppo in Consiglio comunale Furgiuele non lascia spazio a interpretazioni. Alla domanda se i due consiglieri comunali passeranno all’opposizione, risponde: «Questo è matematico». «A dispetto degli altri partiti – aggiunge – noi siamo un gruppo monolitico, un gruppo che si muove all’unisono, perché ha lavorato all’unisono per il bene della nostra città». E torna quindi all’attacco di Murone, denunciando «l’inefficienza di questa macchina amministrativa» e soprattutto quella che definisce «la debolezza del professore Murone», accusato di cedere sulle questioni cittadine per «soddisfare esigenze che vengono al di fuori del nostro territorio». Furgiuele contesta inoltre al sindaco la motivazione politica utilizzata per giustificare la rottura con Futuro Nazionale. Il parlamentare ricorda che, a suo dire, il programma con cui Murone si è presentato agli elettori sarebbe stato costruito «per i tre quarti» proprio dal gruppo oggi estromesso dalla maggioranza. «Un conto sono le dinamiche nazionali – sostiene – altro sono le dinamiche territoriali».