Pubblicato il: 26/08/2026 – 16:35
di Giorgio Curcio
LAMEZIA TERME Si consuma ufficialmente lo strappo nella maggioranza che governa Lamezia Terme. Il sindaco Mario Murone ha revocato l’incarico assessorile a Donatella Amicarelli, entrata in giunta lo scorso marzo e successivamente approdata a Futuro Nazionale con Vannacci. Il decreto, firmato oggi, 26 agosto, dispone la cessazione immediata dalla carica e la revoca di tutte le deleghe affidate all’assessore. Alla base della decisione c’è una motivazione esplicitamente politica. Nel provvedimento Murone richiama le prese di posizione pubbliche di Futuro Nazionale e quella che viene definita una «irreversibile rottura» con il Governo nazionale e con i partiti della coalizione di centrodestra, la stessa che sostiene l’attuale amministrazione comunale. Secondo il sindaco, inoltre, il programma politico presentato da Futuro Nazionale sarebbe «inconciliabile con l’azione di governo del centrodestra e con i valori che animano la coalizione» alla guida della città.
Le «tensioni irreversibili» nella maggioranza
Nel decreto si fa riferimento anche alle «espressioni inappropriate» e alle «inaccettabili affermazioni» che, secondo l’amministrazione, avrebbero determinato tensioni ormai irreversibili con gli altri componenti della maggioranza, mettendo a rischio il perseguimento degli obiettivi di governo. Murone ricorda inoltre che della situazione era già stata data comunicazione ad Amicarelli, che aveva aderito nel mese di giugno a Futuro Nazionale, e ai capigruppo della maggioranza. Dal provvedimento emerge che dall’assessore non sarebbe arrivata alcuna risposta, mentre sarebbero proseguite iniziative giornalistiche riconducibili al gruppo politico attraverso le quali veniva ulteriormente rimarcata la distanza dalla coalizione di centrodestra. Da qui la conclusione contenuta nel decreto: «tale contrasto è diventato insanabile».













