Il 6 aprile 2014 Franco Fontana salì a Pavullo per inaugurare, a Palazzo Ducale, la mostra fotografica dei suoi allievi....Il 6 aprile 2014 Franco Fontana salì a Pavullo per inaugurare, a Palazzo Ducale, la mostra fotografica dei suoi allievi. All’ingresso spiccavano la foto del Maestro e una scritta destinata a sintetizzare lo spirito dell’iniziativa: ’Quelli di Franco Fontana’. La mostra riuniva opere di 28 artisti. Tra loro 5 modenesi: Dario Apostoli, Mauro Bompani, Fausto Corsini di Pavullo, Massimo De Gennaro e Andrea Razzoli. Fontana era orgoglioso dei suoi ragazzi, lo disse chiaramente durante l’inaugurazione: "Sono giovani di età ma con un’esperienza che li porta verso una loro identità, a significarsi per quello che valgono, non per quello che vorrebbero diventare. Prima di diventare – precisò – bisogna essere e, per ora, c’è il loro essere. Qui ci sono persone che vivono di fotografia, che hanno pubblicato libri, fatto esposizioni. Bisogna iniziare a premiare le intenzioni che potranno diventare dei fatti". Gli allievi erano stati selezionati dallo stesso Fontana dopo aver frequentato i suoi corsi di fotografia. Durante l’inaugurazione indossavano una maglia nera sulla quale erano stampati la scritta "Ok" e uno degli insegnamenti più significativi del loro maestro: "Fotografate quello che pensate". E nel catalogo della mostra, Paolo Donini osservava: "Se ci si attende di trovare tra gli autori in mostra qualche ‘fontaniano’ si resterà delusi. Perché il senso profondo e prezioso dell’insegnamento di Fontana consiste proprio nella irripetibilità di ogni stile, nell’assoluta personalità dell’esperienza fotografica". Fontana raggiunse Pavullo anche in un’altra occasione, per fare visita al pittore Gino Covili. Un loro conoscente lanciò l’idea di una mostra capace di mettere a confronto pittura e fotografia. Il progetto, tuttavia, rimase un’idea. Negli anni ’90 il fotografo viaggiò anche attraverso l’Appennino, da Montese a Pieve, su incarico della Cassa di Risparmio di Vignola per immortalare particolari delle località dove l’istituto di credito aveva filiali.