Forlì, 31 agosto 2026 – Un casco rotto a terra, una moto devastata, una vita spezzata. La sua ultima corsa in moto, Pietro De Lorenzi, 27enne forlivese, l’ha fatta da solo. All’alba di ieri. Alle 4.30 il suo orologio ha cessato di battere. Per sempre. A casa lo aspettavano i genitori. Ma non è mai tornato. Non ha aperto quella porta, con fare silenzioso, per non disturbarli. Madre e padre, entrambi veterinari, sono stati avvisati dalle forze dell’ordine della tragedia sconfinata quando la luce stava per illuminare il cielo. Un attimo prima la luce terrena di Pietro si stava spegnendo.
Come ogni sabato era andato a lavorare come ogni sabato sera alla Birreria di Faenza
Barista, musicista e tanti sogni nel cassetto. Era andato a lavorare come ogni sabato sera alla Birreria di Faenza. Era a bordo della sua moto di grossa cilindrata, una Bmw R80gs. Percorreva la via Emilia, proveniente da Faenza, quando (giunto nel quartiere di Villanova) ha iniziato la manovra per immettersi nella rotonda dei fiori.
Era solo, nessun altro in strada. Sembra che la ruota della sua moto abbia preso il cordolo del marciapiede esterno nella corsia di inserimento della rotonda, e lui è stato improvvisamente catapultato sull’asfalto. Il casco si è rotto, e Pietro é morto sul colpo.






