Cosa succede quando si arriva al picco? Quando cioè l’espansione non è più materialmente possibile? Questa domanda interessa da vicino un settore strategico per la Lombardia, quello del turismo. Il territorio (e in particolare alcune sue aree) hanno vissuto un periodo di forte crescita delle presenze: un’impennata che – inevitabilmente – non poteva durare in eterno. “La domanda cala mentre l’offerta aumenta. È una dinamica a cui prestare molta attenzione per evitare disastri” ha spiegato il presidente di Confcommercio-Lecco, snocciolando i dati di questa ultima frazione d’estate. "Abbiamo raggiunto il picco. Succede su tutto il lago di Como e in Lombardia, sebbene da noi forse sia più evidente" ha aggiunto.

Un problema? La fine di una "Golden Era”? In realtà potrebbe essere esattamente il contrario. I flussi crescenti di turisti sono stati certamente un’importante risorsa ma hanno anche messo sotto pressione il territorio. Quando in una località turistica l’assalto è tale da non trovare un tavolino in un bar è probabile che l’esperienza nel suo complesso possa risultare non del tutto positiva per chi viaggia. Per non parlare delle ricadute sui residenti, alle prese con borghi e centri città in cui (in alcuni periodi) anche fare una semplice passeggiata diventa una mission impossible. L’infrangersi dell’illusione di un boom infinito può quindi rivelarsi “provvidenziale”. Un’occasione per ri-pensare al turismo sul territorio. Meno frenetico, più sostenibile. Sia per chi è di passaggio che per chi rimane.