Metà del canone d’affitto pagato dallo Stato, fino a un massimo di 6mila euro all’anno. È questa la misura pensata per sostenere i genitori separati o divorziati con figli a carico che, dopo l’assegnazione dell’abitazione familiare all’altro genitore, si trovano a dover affrontare una nuova spesa per la casa.

Il provvedimento è in attesa del via libera del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Le risorse previste ammontano complessivamente a 60 milioni di euro nell’arco di tre anni e, secondo le prime stime, potrebbero consentire di raggiungere almeno 5mila beneficiari già nei prossimi mesi.

Il contributo coprirà il 50% dell’affitto

La misura punta a intervenire sulle difficoltà abitative dei genitori che, dopo una separazione o un divorzio, non sono più assegnatari della casa familiare. Il sostegno previsto consiste nel rimborso del 50% delle spese sostenute per l’affitto, con un tetto fissato a 6mila euro ogni anno.

Il fondo per il sostegno abitativo è stato promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il ministro Matteo Salvini tra i principali sostenitori dell’iniziativa. Il Mit ha già trasmesso al Mef la documentazione necessaria per ottenere lo sblocco delle risorse.