Novità sul bonus affitto per i genitori separati o divorziati: il Mit fa sapere che la norma è pronta e di aver inviato al ministero dell’Economia la nota necessaria a sbloccare i fondi e far partire il contributo il prima possibile. Previsto un aiuto fino a 6mila euro l’anno per chi deve pagare un nuovo affitto: chi può accedere, quali sono i requisiti e quando dovrebbe partire la misura.
Per chi si separa, il problema non è soltanto come organizzare la vita con i figli, c’è anche una questione molto concreta: dove andare a vivere quando la casa familiare resta all’altro genitore. E se bisogna continuare a pagare il mantenimento dei figli e, allo stesso tempo, un nuovo affitto, i conti possono diventare difficili da far quadrare. Per sostenere queste situazioni il governo ha istituito un fondo per l’affitto destinato ai genitori separati o divorziati con figli a carico. La norma è pronta e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fatto sapere di aver inviato al ministero dell’Economia la documentazione necessaria per sbloccare le risorse.
Non si può ancora fare domanda: il fondo non è infatti operativo e bisognerà aspettare i prossimi passaggi e il decreto che ne definirà le modalità concrete. Come funziona il bonus affitto per genitori separati fino a 500 euro al mese L’idea è abbastanza semplice: aiutare il genitore che, dopo una separazione o un divorzio, non ha più la disponibilità della casa familiare e deve trovarsi un’altra abitazione. Secondo quanto comunicato dal MIT, il contributo dovrebbe coprire il 50% dell’affitto, fino a un massimo di 6mila euro all’anno. Il sostegno può quindi arrivare, nel caso massimo, a 500 euro al mese. Non è però un assegno automatico per chiunque abbia un contratto di affitto. La misura è pensata per una platea precisa e con una serie di condizioni.











