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Ultimo aggiornamento: 8:03

Il bonus genitori separati o divorziati è un contributo per sostenere le spese di affitto. Partirà dal prossimo 1° gennaio ed è una delle novità previste dal ddl di Bilancio, che crea un fondo da 20 milioni di euro per sostenere le famiglie che stanno attraversando dei periodi di fragilità finanziaria. E, soprattutto, con l’intento di dare una mano a quanti fanno fatica a far fronte alle spese per l’alloggio.

Il bonus genitori separati è destinato a madri e padri che non hanno conservato l’assegnazione della casa familiare e, da un punto di vista strettamente fiscale, hanno a carico figli con un’età inferiore a 21 anni. Siamo davanti ad una precisazione rilevante, perché aiuta a restringere la categoria di genitori a cui è destinato il contributo, che oltre ad essere divorziati si trovano in una posizione finanziaria debole. Quanti sono costretti ad abbandonare l’abitazione coniugale, infatti, si trovano nella situazione di dover trovare un nuovo alloggio, ma allo stesso tempo devono contribuire al sostentamento dei figli.

Ma che cosa si intende per figli a carico? Sono quelli che, in base alla normativa fiscale, non superano alcuni limiti di reddito individuale: devono avere un reddito annuo inferiore a 4.000 euro al lordo degli oneri deducibili.