HomeEconomiaAssegno unico, quasi 10 miliardi in sei mesi. Ma le nascite continuano a calareSei milioni di nuclei e 9,6 milioni di figli coinvolti. A giugno l’importo medio è di 175 euro. La misura è ormai un pilastro del welfare familiare, ma i dati demografici mostrano che il sostegno monetario da solo non bastaUna famigliaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 29 agosto 2026 - Quasi dieci miliardi in sei mesi. L’assegno unico universale si conferma una delle voci più consistenti della politica sociale italiana: tra gennaio e giugno 2026 l’Inps ha erogato 9,9 miliardi di euro a 6.095.716 nuclei familiari, per complessivi 9.613.178 figli. È esattamente la metà dei 19,8 miliardi corrisposti nell’intero 2025: se il ritmo restasse invariato, anche quest’anno la spesa si collocherebbe intorno ai 20 miliardi. Più che un bonus, dunque, l’assegno unico è ormai una componente strutturale del reddito di milioni di famiglie.
Gli importi a seconda delle fasce di Isee
A giugno l’importo medio per figlio, comprese le maggiorazioni, si attesta a 175 euro. La forbice resta ampia e fotografa la natura progressiva della misura: si parte da circa 58 euro per chi non presenta l’Isee o supera la soglia massima, fissata per il 2026 a 46.582,71 euro, e si arriva mediamente a 227 euro per la classe Isee più bassa, fino a 17.468,51 euro. La quota base prevista dall’Inps per un figlio minore varia invece da 58,3 a 203,8 euro, alla quale si aggiungono le maggiorazioni legate alle diverse condizioni familiari.











