Mario Tozzi commenta la devastante grandinata che ha colpito Cremona e attacca a muso duro i negazionisti del cambiamento climatico. In un post di poche righe, corredato dallo screenshot di un articolo che parla degli effetti del maltempo su Cremona, il geologo richiama alcune “frasi fatte” usate da chi nega la tesi del riscaldamento globale favorito dall’azione umana.
Grandine su Cremona, il post di Mario Tozzi
Cos’è successo a Cremona il 28 agosto: danni ingenti
Mario Tozzi contro i negazionisti del clima
Grandine su Cremona, il post di Mario TozziIl geologo e divulgatore scientifico, da anni in prima linea in tema di contrasto del riscaldamento globale, usa una chiave ironica per attaccare i negazionisti del clima. Lo spunto arriva da quanto accaduto a Cremona nei giorni scorsi.La città lombarda è stata colpita nel pomeriggio di venerdì 28 agosto da una violenta tromba d’aria accompagnata da grandine e forti raffiche di vento, che in pochi minuti ha provocato danni ingenti in città. Il fenomeno ha abbattuto migliaia di alberi, danneggiato tetti e palazzi e colpito circa 10mila automobili.ANSA - FOTO PER GENTILE CONCESSIONE / CR1Una struttura distrutta dalla grandine a CremonaCos’è successo a Cremona il 28 agosto: danni ingentiParticolarmente pesante il bilancio per il patrimonio storico e religioso: almeno dieci chiese hanno riportato danni, compresa la Cattedrale di Cremona, dove è crollata la parte superiore di una guglia. Gravemente danneggiata anche la Torre civica del Comune, di cui è crollata la parte alta.Da qui prende spunto il post di Mario Tozzi su Facebook, che parla appunto di “chicchi grossi come pesche, sostenuti da correnti calde ascensionali, che crescono a dismisura”.Subito dopo il geologo riporta alcune frasi fatte, spesso citate da chi non crede che il cambiamento climatico in atto sia almeno in parte provocato dall’uomo. Ecco quelle riportate da Tozzi: “Gli elefanti di Annibale, la Groenlandia verde, e mica c’era la Panda 5000 anni fa, e poi i dinosauri, mio nonno che dormiva in canottiera, io che ho dormito col piumone”. Poi una critica a chi dice che “ormai non resta che adattarci” anche se l’aumento del caldo “dipende da noi” per poi chiudere con la celebre frase presa dal film “Bianca” di Nanni Moretti: “Continuiamo così, facciamoci del male”.









