Vittoria non aveva sintomi. Aveva appena 17 giorni di vita quando, grazie allo screening precoce previsto dal programma Genoma-Puglia, i medici hanno scoperto che aveva una ancora invisibile ma grave immunodeficienza combinata, la Scid, patologia rara che compromette profondamente il sistema immunitario e può trasformare anche un'infezione comune in un pericolo per la vita. Oggi Vittoria ha quasi un anno e può guardare al futuro grazie a una catena rapida di diagnosi e cura, screening neonatale super esteso, analisi genomica e trapianto di cellule staminali emopoietiche, donate dalla sorellina. È la storia che Fabiano Amati, ex assessore ed ex consigliere regionale, promotore della legge Genoma-Puglia, porta all'attenzione nazionale come dimostrazione concreta di ciò che la diagnosi precoce può significare nella vita di un bambino e chiedendo alla premier Giorgia Meloni di "estendere questa possibilità ad ogni bambino italiano". La piccola - racconta Amati - è nata a Martina Franca all'inizio di settembre 2025. I suoi genitori hanno aderito sia allo screening neonatale super esteso sia al programma Genoma-Puglia. Il laboratorio di Patologia clinica dell'Ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, e successivamente il laboratorio di Genetica dell'Ospedale Di Venere, hanno permesso di arrivare alla diagnosi di Scid quando la bambina aveva appena 17 giorni.