Pietro Maria Fiori
Pietro Maria Fiori, 35 anni, faceva il product designer a Milano. L’uomo, nella notte, è deceduto a causa di una intossicazione da monossido di carbonio.
Si chiamava Pietro Maria Fiori l'uomo di 35 anni che, questa notte, è morto a causa di una intossicazione da monossido di carbonio mentre si trovava in un rifugio sull'Alpe Devero, sul versante piemontese della catena montuosa. Milanese, Pietro Maria Fiori lavorava come produce designer nel capoluogo lombardo ma, appena poteva, lasciava la città per la montagna, sua grande passione. Sull'Alpe Devero, in questi giorni, il 35enne meneghino si trovava come volontario per il progetto Pasturs, nato per favorire la coesistenza tra i grandi predatori alpini e gli allevamenti locali.
Altri 5 volontari intossicati dal monossido, grave una 19enne La tragedia in cui ha perso la vita Pietro Maria Fiori si è verificata, come detto, questa notte. Il 35enne milanese stava trascorrendo la notte, insieme ad altri volontari, in una baita sull'Alpe Devero, nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola, quando si sarebbe verificata la fuoriuscita di monossido di carbonio. Per Pietro Maria Fiori, purtroppo, non c'è stato nulla da fare, mentre altri cinque volontari – uno dei quali ha fatto scattare l'allarme – sono stati soccorsi da una eliambulanza e trasportati in vari ospedali della zona; tra questi, particolarmente critica la situazione di una ragazza di 19 anni, ricoverato in gravi condizioni di salute. La fuga di monossido potrebbe essere partita da un boiler L'attenzione degli investigatori si sta concentrando su un boiler presente nella baita, che è stato sequestrato dai militari della Guardia di Finanza: la fuga di monossido di carbonio che ha ucciso Pietro Maria Fiori e intossicato gli altri cinque volontari, infatti, potrebbe essere partita proprio dal boiler.










