HomePesaroCronacaOdissea per un Pap test, referto atteso 4 mesi: “Basta, vado dal privato”La denuncia di una donna costretta a rinviare la visita ginecologica per 7 volte. “Così si vanifica la prevenzione”. Ma l’Ast replica: “Priorità ai casi gravi”. E il ritardo viene giustificato con la carenza di personale per via delle ferieOdissea per un Pap test, referto atteso 4 mesiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPesaro, 30 agosto 2026 – Quattro mesi di attesa per scoprire che il campione prelevato non era idoneo e che c’era un’infezione da curare. È l’odissea vissuta a Pesaro da una cittadina che, per non perdere l’impegnativa, ha dovuto rinviare per sette volte la visita ginecologica, per poi scoprire che la risposta al suo test giaceva nei laboratori dell’ospedale.

È la segnalazione che giunge al giornale da una giovane pesarese, che racconta la sua disavventura concludendo con una domanda: “Ci diciamo sempre che ’la prevenzione salva la vita’ ma quando la prevenzione richiede quattro mesi di attesa e lascia i pazienti nel disservizio e nel dubbio, a salvare i cittadini rimane solo il portafoglio di chi può permettersi un privato. E chi non può?”

Tutto ha inizio il 23 aprile scorso, quando la donna si presenta al distretto di via Nanterre per effettuare un Pap test regolarmente prenotato tramite Cup. I problemi iniziano subito, perché dopo una lunga attesa di oltre 40 minuti la donna viene informata che “l’ostetrica non è presente” ma il servizio non aveva provveduto ad avvisare preventivamente l’utente per riprogrammare l’appuntamento. Così l’esame viene effettuato tre giorni dopo, il 27 aprile, con la rassicurazione che il referto sarebbe stato inviato al domicilio entro 1-2 mesi.