I soccorritori impegnati nelle operazioni nei pressi del valico di Gyirong, in Tibet, sono stati trasferiti in un luogo sicuro dopo il rilevamento di una nuova frana nell'area colpita dal disastro. Lo ha riferito il ministero cinese per la Gestione delle Emergenze.Secondo il ministero, nella serata di ieri un drone di monitoraggio ha rilevato un cedimento a circa 2,8 chilometri a valle del lago barriera formatosi sul fiume Puruoqiang Zangbu. La frana ha creato un nuovo sbarramento naturale, con la conseguente formazione di un nuovo lago barriera.Intanto è salito a oltre 800 il bilancio dei morti accertati nelle alluvioni in Nepal e in Cina. Le autorità nepalesi domenica hanno portato il numero dei decessi conteggiati a 788, una cifra che, insieme alle 16 morti segnalate dalla Cina, fa arrivare la cifra totale delle vittime a 804.

La polizia nepalese ha confermato sui suoi canali social che i feriti sono 239 e 2.502 i dispersi. Dal lato cinese, le autorità segnalano 546 persone non localizzate, per un totale di 3.048 dispersi fra cui tre turisti italiani.Tra loro Luca Barachini e Patrizia Marziale figurano nell’ultimo elenco delle persone disperse diffuso dalla polizia nepalese, diffuso dal ministero del Turismo. Per entrambi il documento della Nepal Police riporta i dati anagrafici e l’appartenenza, rispettivamente, alle categorie Italia e Svizzera, senza alcuna indicazione di avvenuto soccorso. La coppia è residente a Lugano.