Dramma senza fine fra Nepal e Tibet, dove nelle ultime ore si è verificata una nuova frana che ha colpito le zone già segnate dal precedente disastro.

I soccorritori impegnati nelle operazioni nei pressi del valico di Gyirong, come precisa il ministero cinese per la Gestione delle Emergenze, sono stati trasferiti in un luogo sicuro.

Secondo il ministero, nella serata di ieri un drone di monitoraggio ha rilevato una frana a circa 2,8 chilometri a valle del lago barriera formatosi sul fiume Puruoqiang Zangbu. La frana ha creato un nuovo sbarramento naturale, con la conseguente formazione di un nuovo lago barriera.

Il ministero per la Gestione delle Emergenze ha quindi convocato rapidamente esperti per analizzare e valutare la situazione e, per garantire la sicurezza delle operazioni di soccorso, ha trasferito il personale impegnato nei lavori nei pressi del valico di Gyirong in una zona sicura.

Il ministero ha inoltre spiegato di aver inviato droni da ricognizione e droni ad alta capacità di carico per monitorare continuamente l'evoluzione del lago barriera e assistere le autorità locali nelle operazioni di soccorso e di gestione dell'emergenza.