Giù dal podio ma comunque vincenti. La finale che assegnava il bronzo ai Giochi del Mediterraneo è stata vinta 4-1 dal Marocco sull’Italia, ma l’esperienza maturata dai ragazzi di Franceschini vale probabilmente più di una medaglia. Le cinque partite in nove giorni e soprattutto il confronto costante con avversari di almeno tre anni più grandi rappresentano un bagaglio che la Nazionale Under 18 si porterà dietro nei prossimi impegni, propedeutici al Mondiale che affronterà a novembre.

Finisce il torneo dell’Italia e pochi minuti dopo il fischio finale il tecnico Daniele Franceschini commenta: “I ragazzi hanno dato tutto quello che avevano: con questi ritmi serrati, giocando ogni due giorni, siamo arrivati stanchi, ma non cerchiamo alibi per ciò che riguarda il risultato. Ho fatto i complimenti alla squadra, perché queste sono partite che comunque fanno crescere. Quando eravamo sotto 3-0 abbiamo reagito e avremmo meritato di andare anche sul 3-2: lo sforzo per provare a rientrare l’abbiamo pagato e dopo il 4-1 sono venute un po’ meno le forze. Torniamo a casa avendo immagazzinato un’esperienza importante che ci sarà utile per i prossimi appuntamenti”.

Franceschini, alla quinta partita in nove giorni, ritrova a centrocampo Olivieri e Baffoh, entrambi squalificati nella semifinale contro la Tunisia, mentre al centro dell’attacco c’è Casagrande, sostenuto da una trequarti composta da Landi, Guaglianone e Rocca. Al nono minuto, però, il Marocco è già avanti: buco difensivo degli Azzurrini sull’imbucata per Mounssef e palla in fondo al sacco. Sotto 1-0, l’Italia palleggia bene ma fa un po’ di fatica a trovare la profondità, soffrendo anche le accelerazioni marocchine sugli esterni. Ci prova con una fuga Landi al 35’, ma il suo tiro risulta centrale.