La questione della costruzione di una moschea a Venezia entra nel dibattito politico dopo le proteste della comunità bengalese, che avrebbe minacciato uno sciopero per chiedere uno spazio di culto islamico in città. A intervenire con toni duri è Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, che in un video pubblicato sui social contesta la richiesta e accusa il centrosinistra di averla sostenuta.Bignami parte dal risultato delle recenti elezioni amministrative veneziane: "A Venezia si è appena votato - ricorda per prima cosa il presidente dei deputati meloniani -, alcuni bengalesi si sono candidati nel Pd, in nome di Allah misericordioso, come dicevano loro". Secondo il parlamentare, la sconfitta elettorale rappresenterebbe un'indicazione precisa: "Se tu proponi una cosa, ti presenti alle elezioni con quella cosa e perdi, quella cosa non si fa, si chiama democrazia".Nel suo intervento Bignami richiama poi l'articolo 8 della Costituzione, sostenendo che non esista un'intesa tra lo Stato italiano e le comunità islamiche. Il parlamentare attribuisce questa situazione alla difficoltà di individuare una rappresentanza unitaria dell'Islam e solleva questioni relative a diritti delle donne, poligamia e matrimoni combinati.Infine, affronta il tema della reciprocità, chiedendo come vengano trattati i cristiani in Bangladesh. Il video si conclude con parole particolarmente dure rivolte alla comunità bengalese: "Come avete trovato la strada per venire, potete trovare la strada per andare. Tra l'altro non credo che nessuno vi abbia invitato e non credo nessuno vi rimpiangerà", conclude Bignami.
Bignami ai bengalesi in sciopero di Venezia: "Come avete trovato la strada per venire, trovate quella per andare" | Libero Quotidiano.it
La questione della costruzione di una moschea a Venezia entra nel dibattito politico dopo le proteste della comunità bengalese, che ...










