Simone Ciavattini, Rsu Uiltrasporti e autista, racconta i mezzi, le strade, i turni: «La qualità del nostro lavoro in questi anni è peggiorata»Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’aggressione subita mercoledì scorso da un autista di Conerobus impone una domanda: com’è, davvero, la giornata di chi guida un bus in questa città? Nessun dato ufficiale su aggressioni e infortuni è mai stato raccolto, creando un grave vuoto statistico. Simone Ciavattini, Rsu Uiltrasporti e autista con 30 anni di servizio, racconta i mezzi, le strade, i turni. E la progressiva sparizione dei verificatori, all’origine di gran parte dei problemi.

Com’è cambiato il vostro lavoro?

"La qualità è peggiorata, ed è palese. La crisi economica dell’azienda ha portato mezzi sempre più datati: autobus comprati usati, con settecentomila chilometri, di oltre vent’anni. Noi ci lavoriamo sei giorni su sette. E poi le strade, dossi e buche: faccia lo stesso percorso per sei ore e mezza al giorno e capirà come arriva la schiena a fine turno".

Le responsabilità di chi sono?

"L’amministrazione comunale a parole è molto brava, nei fatti si vede poco: corsie preferenziali sempre occupate, semafori che non privilegiano il mezzo pubblico, velocità commerciale che si riduce. Lo denunciamo ai tavoli da anni. Intanto i tempi si accorciano, la 1/4 si faceva in quaranta minuti e ora in trentacinque, e al capolinea si riparte subito, senza quei minuti per recuperare: lo stress psicofisico a fine turno è enorme".