L’aggressione all’autista del bus Tper, a cui uno sbandato – ancora ignoto nel momento in cui scriviamo – ha staccato a morsi un pezzo d’orecchio è l’ennesimo brutto episodio occorso a chi guida i mezzi pubblici. Si tratta di persone sottoposte ogni giorno a stress incredibili, a slalom in un traffico in continuo aumento, su strade massacrate da lavori e cantieri.

Un lavoro – come tutti, si dirà, ma più di altri – che ha bisogno di un livello alto di allenamento alla pazienza. Capita così che, per essere ‘arrivato lungo’ a una fermata, l’autista sia stato aggredito dal passeggero con una violenza inusitata, come hanno fatto notare subito anche le istituzioni.

Quando si parla di futili motivi… La mossa dei sindacati, che hanno proclamato subito, per lunedì 15, uno sciopero di 8 ore nel bacino di Bologna è stata drastica ma forse necessaria: serve evidenziare come questi lavoratori vadano tutelati (anche qui come tutti, ma forse più di tutti: basti ricordare il capotreno Alessandro Ambrosio, ucciso senza un perché alla Stazione centrale). Ed è un bene che i bus più nuovi abbiano una sorta di protezione per chi guida. Un inizio, ma non basta.