HomePistoiaCronacaL’ultima bottega del rame . Dentro il regno di Antonio: "Mi diverto come un bimbo"Timpanaro ha 79 anni e sbalzare il rame ormai è una passione, più che un lavoro "Purtroppo l’artigianato sta sparendo: non si trovano nemmeno i falegnami" .Antonio Timpanaro ha 79 anni: lavora il rame nella sua piccola bottega in via Borgo Strada, nel centro storico di PistoiaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Ilaria Lumini
Ogni mattina, verso le sei, quando la città deve ancora svegliarsi del tutto, l’uscio di una piccola bottega in via Borgo Strada nel centro storico di Pistoia, si apre per dare inizio a un mestiere che sfida il tempo. "Buongiorno bottega, buongiorno Mirto". Antonio Timpanaro ha 79 anni, e per lui piegare e sbalzare il rame non è un lavoro, ma un passatempo felice. Nella vita faceva l’idraulico, lavorava il rame mettendo i canali sui tetti e nelle chiese. Il saluto al maestro Mirto Mungai, che gli ha insegnato il mestiere, ritratto con lui in una foto accanto al piano di lavoro, è un rito quotidiano che si chiude solo arrivati a sera, con lo stesso affetto: "Ci vediamo domani", prima di ritirarsi dalla moglie nella casa a pochi passi da lì.
Una passione artigiana nata quasi per caso trent’anni fa, durante una passeggiata autunnale al parco di Monteoliveto con il nipotino. "Raccolsi una foglia di acero - ricorda Antonio con un gran sorriso – la portai in bottega e la disegnai su un foglio di rame". Da quel primo disegno improvviso nato per diletto è iniziata una storia d’amore artigiana che ancora oggi resiste al passare degli anni. "Mi diverto, passo il tempo da pensionato – dice Antonio – Pistoia ha una grande tradizione del mestiere, sulla Sala c’erano gli antichi ramai. Ma stanno sparendo, come sta sparendo tutto l’artigianato, oggi è difficile trovare anche un falegname o un elettricista".






