La Polizia Postale ha segnalato una nuova campagna di truffe su WhatsApp: tutto inizia da una richiesta di denaro. Il punto interessante è che questa richiesta non arriva da numeri sconosciuti ma da uno dei nostri contatti in rubrica.

Per le truffe via WhatsApp eravamo abituati a richieste sempre un po’ goffe. Il parente che dal nulla dice di aver bisogno di un bonifico, quello che scrive da un numero sconosciuto per dire di aver perso lo smartphone o quello che chiede soldi perché ha appena fatto un incidente. Alcune fatte meglio, altre fatte peggio. La campagna di truffe registrata nelle ultime settimane in Italia invece ha qualcosa di molto diverso dalle altre. Si può ancora individuare, certo, ma ha un livello di complessità molto più marcato. Le testimonianze sono parecchie, a partire dalla creator Alessia Morelli.

“Io stavo parlando con questa mia amica e a un certo punto mi chiede di farle un favore enorme”. Da qui la richiesta: “Mi ha detto che aveva superato il limite della carta e mi aveva chiesto di farle un bonifico con una determinata somma di denaro”. Il messaggio non è arrivato a freddo. Dal nulla. Arriva in mezzo a una conversazione che è già in corso. Alessia Morelli è riuscita a evitare la truffa. Forse c’è stato qualche problema con l’invio dei dati visto che l’Iban per il bonifico non è mai stato mandato. I commenti al video sono pieni di utenti che raccontano la stessa storia. Anche loro hanno ricevuto messaggi con richieste di bonifico da numeri che già avevano in rubrica. Non solo. Di solito questi messaggi compaiono solo a chi li riceve, non al contatto dal quale vengono inviati. Un aspetto che li rende ancora più difficili da individuare. Qui ne abbiamo parlato anche con il tecnico Antonio De Bortoli.