di
Laura Cuppini
Il nitrato, presente naturalmente nella barbabietola, viene convertito in ossido nitrico: questa molecola ha un ruolo fondamentale nella regolazione del sistema cardiovascolare perché favorisce la vasodilatazione
Riduce la pressione sanguigna, aiuta a combattere la stanchezza e migliora le performance sportive: il succo di barbabietola rossa gode di ottima fama: è davvero meritata? Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Frontiers in Nutrition, conferma che la bevanda è in grado di migliorare le prestazioni fisiche. Analizzando i dati di oltre 500 atleti (professionisti e amatoriali), gli autori hanno concluso che bere succo di barbabietola due ore prima dell'esercizio ha un impatto misurabile sulla capacità di tollerare una sessione intensa e sulla resistenza. I maggiori benefici sono stati visti negli atleti che hanno consumato 70-140 ml di succo di barbabietola concentrato o 250-500 ml di succo non concentrato.
Nitrato e ossido nitricoMerito del nitrato, presente nella barbabietola in quantità elevate (ma anche negli spinaci, rucola, lattuga, porri, sedano, ravanelli, finocchio e cavolo nero), che viene convertito dall’organismo in ossido nitrico: questa molecola ha un ruolo fondamentale nella regolazione del sistema cardiovascolare perché favorisce la vasodilatazione, cioè l’allargamento dei vasi sanguigni. La conseguenza è un miglior flusso di sangue e una maggiore disponibilità di ossigeno per i tessuti, soprattutto durante lo sforzo fisico. Raggiungere dosi elevate di nitrati, mangiando solo verdure, richiederebbe grandi quantità di vegetali: per questo, nella maggior parte degli studi clinici, viene usato succo concentrato di barbabietola. In generale circa l'80% dei nitrati alimentari proviene dalle verdure, soprattutto dalle foglie più che dai gambi o radici.






