Ottavio Brini, responsabile di Civitanova Unica, una delle civiche più votate dopo la presa di posizione del meloniano FelizianiAncora parecchi mesi all’appuntamento con le elezioni amministrative e con il rinnovo del governo della città, ma i motori sono già surriscaldati. Il sindaco Ciarapica da mesi pensa al suo progetto e alla scalata al Parlamento attraverso una candidatura nella lista Vannacci, mentre gli altri fanno i conti con le pastoie locali. Vince Civitanova e Forza Italia sono ormai separati in casa, Fratelli d’Italia ha stabilito che il sindaco sia andato in tilt sulla sicurezza e su questo fronte non abbia fatto il meglio per la città, e tra i meloniani Alberto Feliziani ha intanto svelato la sua ricetta elettorale per far vincere di nuovo il centro destra, che vede affiancato da una forza civica nuova per un progetto che ha però, come condizione sine qua non, una pesante scrematura per liberarsi di alcuni politici e amministratori che oggi stanno nell’attuale centrodestra. Davanti a questo scenario batte un colpo Civitanova Unica che sul futuro della coalizione e sulle strategie che stanno emergendo commenta con "solo fantasie politiche. Perché a Civitanova - scrive in una nota Ottavio Brini, responsabile della componente civica più votata alle ultime consultazioni - il centrodestra è Fratelli d’Italia, Vince Civitanova, Lega, Forza Italia e Civitanova Unica e, da quanto mi risulta, nessuna forza politica si e chiamata fuori. Anzi, si lavora ad allargare visto che l’Udc, con Luca Marconi, ha dato la disponibilità del suo partito a una alleanza". "La lista unica - aggiunge - nei prossimi giorni con gli assessori di Macerata Pantana e di Civitanova Carassai, che stanno lavorando per un maggiore radicamento della nostra componente in Provincia, illustreranno la proposta di una coalizione che partendo dal perimetro della attuale maggioranza, valuterà programma e scelta del candidato sindaco. Inoltre, chiederemo la presenza del governatore Acquaroli al tavolo delle trattative".