HomeFanoCronacaTre ladri incappucciati in giardino: "Ho gridato e li ho messi in fuga"Mondolfo, la disavventura di un 29enne: i banditi stavano cercando di forza la porta di casa "Dentro c’erano mia moglie e la mia bambina neonata". Malviventi in fuga su una Hyundai bianca.Mondolfo, la disavventura di un 29enne: i banditi stavano cercando di forza la porta di casa "Dentro c’erano mia moglie e la mia bambina neonata". Malviventi in fuga su una Hyundai bianca.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Sandro Franceschetti
Rientra a casa dopo una breve passeggiata con il cane e si imbatte in tre soggetti in passamontagna nel suo giardinetto che cercano di forzare la porta dell’abitazione. Dentro ci sono la moglie e la bambina di nemmeno un anno. A quel punto, col cuore che sembra esplodergli nel petto per la preoccupazione, inizia a gridare e i ladri si dileguano. Lui li insegue e fa anche un filmato, che poi ha consegnato ai carabinieri. Attimi di grande tensione nel tardo pomeriggio di venerdì a Mondolfo, in viale dell’Artigianato.
Protagonista un giovane imprenditore di 29 anni, marito e papà di una creatura che non ha ancora 12 mesi. L’uomo alle 19,20 circa è uscito per portare a passeggio il cane e dopo 10 minuti, rientrando verso la propria casa, una villetta a schiera, ha avvertito qualcosa di strano. "Prima di arrivare all’altezza del mio ingresso – ci racconta – ho sentito dei rumori provenire dal giardino e ho notato una macchina bianca con una persona a bordo posizionata lungo la mia via. Appena mi sono avvicinato al cancello e ho visto tre individui incappucciati dei quali si intravvedevano solo gli occhi, che armeggiavano davanti al mio portone. Dentro c’erano mia moglie e la nostra bimba di nemmeno un anno e con il cuore che sembrava fermarsi, per quanto ero spaventato e preoccupato, ho cominciato a gridare con tutta la voce che avevo in corpo. ‘Chi siete, andatevene via, via’. E loro hanno scavalcato subito la recinzione tra la mia proprietà e quella del mio vicino. E poi si sono dileguati a bordo della stessa macchina bianca che avevo visto prima parcheggiata poco lontano dal mio cancello".







