Ha sorpreso i ladri in casa, ne è nata una breve colluttazione, fortunatamente senza conseguenze, ha provato anche a rincorrerli, ma è stato bloccato dall'oscurità. La tentata rapina è avvenuta alle 20,15 di venerdì scorso nell'abitazione di Gianfranco Favarin, 66 anni, professore in pensione, residente in via Dei Pini nel quartiere dei Fiori a Fontaniva.
«Ero uscito alle 15,30 con mia moglie in auto. Al rientro ho parcheggiato l'auto in garage interrato e solo io sono salito al piano terra - il racconto di quei minuti - Ho notato immediatamente un armadietto con le ante aperte come pure i cassetti del salotto aperti. Cosa stranissima. Pochi istanti dopo, ecco dei rumori dalla zona notte. In casa non vivono altre persone. Sono salito a vedere cosa stesse succedendo e giunto a metà delle scale, ecco pararsi davanti a me due persone, una alta ed una bassa, vestiti di scuro con il volto coperto, cappellino e torce elettriche. Ho iniziato ad urlare: "cosa fate qui?". Il piccolo è sceso mi ha spintonato più volte contro il muro e si è divincolato. L'altro, con accento dell'est Europa, mi ripeteva: "va' via, va' via". Io però ero a casa mia fino a prova contraria. È sceso, mi ha messo le mani addosso tentando con forza di spostarmi, l'ho afferrato e quasi bloccato, continuava a spingermi, poi, temendo avesse un'arma, l'ho lasciato ed è scappato dal retro della casa. Ho provato a rincorrerlo, ma era buio. Ho telefonato ai carabinieri che poi hanno fatto rilievi fino a mezzanotte». I due sono entrati dal retro, hanno tolto le lampadine del giardino e divelto una massiccia porta in legno perfettamente chiusa dall'interno. Non hanno rubato nulla perché i coniugi non tengono più nulla di prezioso in casa. Avevano subito un furto nel Natale del 2024 e poi il primo alcuni anni prima.






