di Niccolò Gagliardi
Le forge tornano ad accendersi nel cuore del paese per celebrare una storia iniziata nel 1976. Stia si prepara a festeggiare i 50 anni della Biennale Europea d’Arte Fabbrile, manifestazione che ha fatto di Stia un punto di riferimento per l’arte della forgiatura. Da venerdì 4 a domenica 6 settembre il borgo sarà il palcoscenico di tre giornate dedicate alla lavorazione del ferro e al rapporto tra artigianato, arte contemporanea e territorio. L’apertura ufficiale è fissata per venerdì alle 10.30 in piazza Tanucci. In piazza Mazzini prenderà forma dal vivo il nuovo cancello d’ingresso dell’area verde della S.T.I.A. Academy, realizzato dai fabbri a partire dal progetto vincitore del decimo Concorso internazionale di progettazione e disegno "Pier Luigi della Bordella", nell’ambito della Biennale 2025. Nel pomeriggio il Teatro Comunale ospiterà "50 anni di Fuoco… tra incudine e martello", un incontro dedicato alla storia della manifestazione con alcuni dei fabbri delle edizioni passate. Venerdì e sabato sarà attiva anche "Fucine Aperte": sei forge saranno messe a disposizione degli artigiani per realizzare opere legate al cinquantenario, poi esposte durante la manifestazione. Il momento più atteso arriverà sabato 5 settembre. Alle 17, al Teatro Comunale, sarà presentato il rapporto nato tra la Biennale e la Fondazione Pistoletto Cittadellarte. Al centro dell’incontro ci sarà l’opera realizzata dai maestri fabbri di Stia e ispirata al "Terzo Paradiso" di Michelangelo Pistoletto. Interverranno Paolo Naldini, Armona Pistoletto e i curatori Loris Innocenti e Tommaso Venco di Hexisart.










