Dopo la pioggia di medaglie dei giorni scorsi, ai Giochi del Mediterraneo in corso a Taranto l'Italia tira il fiato rimanendo per la prima volta sotto la soglia minima delle dieci medaglie, complice anche una giornata contrassegnata dall'assegnazione di un numero limitato di titoli (undici). Alla fine sono "solo" nove le medaglie di giornata, impreziosite da due acuti al femminile: quello di Carlotta Avanzato nel judo, categoria 63 Kg, e quello di Bianca Seregni, dominatrice della gara di triathlon vinta con arrivo in solitaria, nella prova in cui Paola Sacchi porta a a casa il bronzo. "È stata una gara davvero speciale - l'analisi della vincitrice - . Questi Giochi del Mediterraneo mi portano veramente molta soddisfazione. Si svolgono in Italia e la soddisfazione è doppia. C'era un tifo enorme, qualcosa di speciale. Ho fatto molta fatica perché faceva molto caldo. Il caldo e l'umidità mi hanno sfidato, ma ho vinto io".

A fine giornata il bilancio azzurro parla di due ori, cinque argenti e due bronzi. Il medagliere non ne risente, tale è il divario accumulato, con l'Italia sempre saldamente in testa con 132 medaglie (45 ori, 48 argenti, 39 bronzi). La Turchia, doppiata, segue a quota 64 (30 + 14 + 20). Sul gradino più basso del podio insegue la Grecia con 41 medaglie (16+11+14). Il primo oro di giornata lo porta Carlotta Avanzato che nel judo - categoria 63 kg - si sbarazza in finale della kosovara Laura Fazliu. "Sono felicissima - commenta -. La finale contro Laura Fazliu non era affatto semplice, in passato mi aveva sconfitto due volte, e anche la semifinale contro la spagnola Laura Vazquez Fernandez è stata molto tosta". La sua è l'unica vittoria che arriva dalla specialità dove l'Italia schierava quattro finalisti. Devono infatti accontentarsi dell'argento nel judo sia Asya Tavano nei 78 kg (regolata dalla croata Vukovic) che Sansei Kwadjo Anani nei 100 kg, sconfitto dal turco Tataroglu. Argento anche per Cristiano Parlato nei 90 kg sconfitto per mano del francese Mitrovic.