Inarrestabile Italia che conquista anche l’ottava giornata dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Ieri ha portato a casa due ori - nel triathlon femminile con Bianca Seregni e nei -63kg di judo con Carlotta Avanzato - e nove medaglie salendo in totale a 132. Due ori anche per Turchia e Grecia. Queste tre nazioni rimangono nei primi tre posti del medagliere, con l’Italia che sale a 132. Nel calcio femminile, le Azzurrine volano in finale. Oggi, invece, si disputano la finale di calcio maschile (Tunisia e Algeria si giocano l’oro) e quelle di pallavolo. Medaglie arriveranno anche dalle prove miste di judo e carabina (tiro a segno), i doppi di tennis, la gara a squadre di salto ostacoli (equitazione), la ginnastica artistica donne e comincia l’atletica, per un totale di 18 titoli. Protagonisti anche basket 3x3, pallanuoto, pallamano donne, i singolari di tennis tavolo e la vela. Ma è proprio per l’atletica che cresce l’attesa, soprattutto dopo l’annuncio sui social di Gianmarco Tamberi, campione olimpico nel salto in alto ai Giochi di Tokyo 2020. «Allacciate le cinture… Il lavoro non è ancora finito!». Con queste parole ha accompagnato le anticipazioni dei suoi prossimi impegni. Tra questi, proprio i Giochi del Mediterraneo a Taranto il primo settembre. C’è anche un’altra sorpresa che si chiama triathlon e sulla quale accende i riflettori il presidente della Federazione Italiana, Riccardo Giubilei. «È arrivato a Taranto non per tre gare, ma per un progetto: farlo diventare sport permanente dei Giochi del Mediterraneo». Racconta le specificità della città, «un contesto unico, dove vecchio e nuovo si abbracciano continuamente e ci danno degli orizzonti da cartolina». E da queste parti già pensa al futuro, complice il dibattito su cosa accadrà dopo la grande manifestazione internazionale. Nelle ultime ore, grande interesse per la proposta avanzata dallo scrittore tarantino e consulente editoriale, Lorenzo Laporta, per candidare Taranto come sede del Centro di Preparazione Olimpica del Sud Italia. Già avviata una raccolta firme. «Ha una storia millenaria – dice il promotore - è la terra di Ikkos, l’atleta e medico che nel V secolo a.C. dominò le Olimpiadi antiche e scrisse il primo trattato al mondo sulla nutrizione sportiva. Oggi la nostra città attende il riscatto che merita». Rivolge un appello alle istituzioni: «Gli impianti non diventeranno cattedrali nel deserto, ma la culla dell’atletismo mediterraneo. Lo sport è l'alternativa pulita alla monocultura industriale». Ed è così che i Giochi stanno confermando la loro vocazione più bella: essere molto più che un evento sportivo. Lo conferma il boom di visite al Museo MArTA per l’Atleta di Taranto, indiscusso protagonista della cerimonia di apertura. Lo conferma anche l’idea di ospitare una nuova «collezione»: dopo la sezione sugli Ori di Taranto, ecco le medaglie – d’oro, d’argento e bronzo - realizzate per l’occasione dall’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato. Grandi emozioni nelle parole dei medagliati italiani nel judo. «Sono felicissima – afferma Carlotta Avanzato, oro nei -63kg – è stato difficile vincere in casa, perché con tutto il pubblico che ci supporta c’era molta pressione. Sono contenta di avercela fatta». «Il tifo era bellissimo, ma c’è un po’ di rammarico perché l’incontro era ormai vinto e l’ho perso negli ultimi secondi – racconta Christian Parlati, argento nei -90kg – è una gara a cui ho voluto partecipare fortemente per poter rappresentare l’Italia a Taranto». «L'avversario in finale era alla mia portata - spiega Sansei Kwadjo Anani, argento nei +100kg - però questa sconfitta mi servirà sicuramente da lezione per migliorare nelle prossime competizioni». «Sono molto contenta, anche se mi dispiace aver perso la finale - dice Asya Tavano, argento nei +78kg - il pubblico è stato molto caloroso, mi ha dato tanta carica». Tiro a segno Nella carabina 10 metri argento per l’italiana Margherita Brigida Veccaro. «Vincere una medaglia in casa e non a migliaia di chilometri di distanza - ha detto – è un'emozione unica. Il pubblico l'ho sentito vicino, è stato fantastico». Tennis tavolo Nel doppio misto di tennis tavolo la Turchia è medaglia d’oro. Bronzo per l’Italia di John Oyebode e Gaia Monfardini. Triathlon L’Italia del triathlon si è concessa il tris di medaglie: oro per Bianca Seregni, bronzo per Paola Sacchi. Nel maschile, argento per Euan De Nigro. «Taranto 2026 è stato un bel palcoscenico, l’organizzazione ha costruito una bellissima gara – ha detto quest’ultimo – mi aspettavo di poter raggiungere anche l’oro, ma ho sofferto molto il caldo».
Ragazze d’oro: a Taranto trionfo azzurro nel triathlon e nel judo, aspettando Tamberi
Le altre nove medaglie vinte ieri portano il totale per l’Italia a 132. nel calcio anche le Azzurrine in finale














