Italia padrona ai Giochi del Mediterraneo in corso a Taranto: dopo la partenza lenta del primo giorno di gare, gli azzurri fanno il vuoto trascinati dal nuoto, specialità da cui arrivano sei dei nove ori di giornata, e tredici medaglie delle ventidue conquistate oggi. Il medagliere parla chiaro, con l'Italia che fa il vuoto alle sue spalle: prima con 35 medaglie (13 ori, 16 argenti e 6 bronzi).

Già consistente il distacco sulle altre: la Turchia segue al secondo posto con 19 medaglie. Terza la Grecia staccata, con 13. E' il nuoto, ieri come oggi, a fare la differenza per i colori azzurri. Dalla vasca arrivano medaglie da tutte le gare in cui sono impegnati gli italiani. Oltre ai sei ori, in vasca l'Italia porta a casa anche cinque argenti e due bronzi per un totale di tredici podi targati Stadio del Nuoto.

Vincono l'oro Costanza Cocconcelli nei 50 metri dorso femminili; Alberto Razzetti nei 100 metri farfalla; Jacopo Barbotti nei 200 metri stile libero; Lisa Angiolini nei 200 metri rana; il barese Luca De Tullio negli 800 metri stile libero. In chiusura di giornata arriva anche l'oro della staffetta mista 4x100 metri (con Lazzari, Mancini, Cocconcelli e Tarantino).

Le altre soddisfazioni di giornata arrivano dalla canoa con gli ori di Elena Voltan nella finale dei 200 metri e di Samuele Veglianti nei 1000 metri singolo maschile. Appassionante l'oro nello skeet di Sara Bongini conquistato al termine di un testa a testa all'ultimo sparo con la turca Ozyaman Ozenir. "È stata una bella gara, sono riuscita a prendere questa medaglia d'oro dopo una bellissima qualificazione - dice alla fine l'atleta toscana -. La dedico al mio amico Cristian Ghilli (il 19enne campione mondiale juniores di tiro a volo scomparso quattro anni fa a causa di un colpo sparato accidentalmente durante una battuta di caccia, ndr). Molto tirata anche la finale di spada femminile vinta per una stoccata (15-14) da Roberta Marzani sulla spagnola Daniela Pinyol Tomas.